Terre Lontane

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Ghiaccio, Scheda perdonaggio
view post Posted on 29/10/2009, 19:10Quote
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Lupo Ombra, controllore del ghiaccio, figlio di Sephiroth e allievo di Darth Fener, Mago Nero potentissimo (tutto è relativo) e chiaramente aspira a governare il mondo (c'è tempo, c'è tempo)

Group: Druido
Posts: 724
Location: Grande Inverno


Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/12/2009, 23:38


Nome: Non conosce il suo vero nome, ma è soprannominato Ghiaccio per la sua freddezza
Aspetto fisico: Ha gli occhi celesti dai riflessi cerulei e uno sguardo freddo come il ghiaccio, duro e capace di zittire e far abbassare la testa a chiunque, ma che riesce ad addolcire con un niente per ingannare la vittima designata. I capelli sono biondi e sulla fronte uno strano simbolo blu, che ha inspiegabilmente dalla nascita.
Età: 5 anni
Razza: Mezz'elfo
Allineamento: buono
Carattere e temperamento: apparentemente un po' schivo e timido, ha solo bisogno di qualcuno a cui potersi aprire. E' sempre molto freddo e scostante.
Equipaggiamento: Solitamente veste di azzurro, con un ampio killer aperto sul davanti. Quelli che indossa sono gli unici abiti che possiede
Stato/reame di appartenenza: Terre al di là del Dolo
Background: Abbandonato e probabilmente orfano da quando era ancora in fasce, ha sempre vissuto viaggiando ed elemosinando, in cerca di notizie dei genitori, di cui, chiaramente, non ricorda nè aspetto nè nome. La schiettezza, meschinità e freddezza della gente lo hanno reso rigido e lo portano a non fidarsi di nessuno.
Abilità e/o difetti Grande intuito, e sangue freddo con cui affronta ogni situazione. Purtroppo la sua giovane età non gli permette di imporsi come vorrebbe su chi gli fa qualche sgarbo. Sa suonare benissimo il flauto, unico ricordo della madre, tanto che spesso usava la musica per elemosinare. Il suo sogno è diventare bardo.

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Edited by Akratan - 29/10/2009, 20:17

Tu credi, immagino, che il nostro compito consista nell’inventare nuove parole. Neanche per idea! Noi le parole le distruggiamo, a dozzine, a centinaia. Giorno per giorno, stiamo riducendo il linguaggio all’osso […]. È qualcosa di bello la distruzione delle parole. Naturalmente, c’è una strage di verbi e aggettivi, ma non mancano centinaia e centinaia di nomi di cui si può bellamente fare a meno. E non mi riferisco solo ai sinonimi, sto parlando anche dei contrari. Che bisogno c’è di una parola che sia l’opposto di un'altra? Ogni parola già contiene in sé stessa il suo opposto. Prendiamo “buono” per esempio. Se hai a disposizione una parola come “buono”, che bisogno c’è di avere anche “cattivo”? “Sbuono” andrà altrettanto bene, anzi meglio, perché, a differenza dell’altra, costituisce l’opposto esatto di “buono”. […] Alla fine del processo tutti i significati connessi a parole come bontà e cattiveria saranno coperti da appena sei parole o, se ci pensi bene. Da una parola sola. Non è una cosa meravigliosa?
(Nineteen Eighty-Four, George Orwell)

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